{"id":41,"date":"2010-11-20T21:40:42","date_gmt":"2010-11-20T20:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/saxrecordings.com\/wordpress\/?page_id=41"},"modified":"2024-12-18T15:16:51","modified_gmt":"2024-12-18T14:16:51","slug":"background","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/saxrecordings.studiosarneri.it\/?page_id=41","title":{"rendered":"background"},"content":{"rendered":"<p>Andrea Sarneri &#8211; Profilo<\/p>\n<p>Ho iniziato\u00a0lo studio del pianoforte classico verso i 9 anni presso la scuola di Musica G.Sarti di Faenza con l&#8217;insegnante Ottilia Zaccari, conseguendo\u00a0 la licenza di solfeggio e il diploma inferiore di pianoforte al conservatorio G.B.Martini di Bologna. Nasce in quel periodo il gusto\u00a0 per il ragtime, lo stride piano e il blues che mi portano a deviare definitivamente\u00a0 dal percorso classico, ed in parallelo cresce la passione per l&#8217;elettronica, gli strumenti musicali elettronici, l&#8217;audio.<\/p>\n<p>Negli anni del liceo e poi dell&#8217;universit\u00e0 mi appassioni\u00a0all&#8217;utilizzo dei sintetizzatori, della computer music,\u00a0 delle tecniche di sintesi e di signal processing. Sono gli anni (1980-1990 in cui dai sintetizzatori analogici si migra\u00a0 a quelli digitali: Farfisa soundmaker,SIel Opera, Korg MS20, Korg Polisix, Roland Juno 106, JX3P, JX8P,Roland D50, Yamaha DX7, Korg M1, Piano Yamaha PF15, e poi campionatori Roland Mks100, Akai S2000, sequencer MC500 e altri ..sono strumenti che vengono utilizzati, programmati, smontati, modificati, riparati.<\/p>\n<p>Nel 1981 partecipo a un corso tenuto da Joris Rossi presso &#8220;il Baule dei suoni&#8221; sull&#8217;uso del moog e dei sintetizzatori analogici modulari e a un seminario sull&#8217;utilizzo del chip audio del Commodore VIC20.<\/p>\n<p>A partire dal 1984, in pieno periodo new wave, partecipo al progetto di una delle band storiche di Faenza, i Kriminal Tango, con i quali incido una compilation prodotta dalla Materiali Musicali e partecipa al meeting degli indipendenti di Firenze nel 1986. Con i Kriminal Tango viene creato un repertorio di oltre trenta composizioni originali e tre demotape autoprodotti.<\/p>\n<p>Durante gli studi all&#8217;universit\u00e0 continuo svolgendo attivit\u00e0 di orchestrale con alcune formazioni con le quali inizio a utilizzare\u00a0la Fisarmonica, e maturo la conoscenza del repertorio da ballo, dal folk al latino, alla disco.<\/p>\n<p>Partecipo\u00a0a progetti &#8220;spot&#8221; quali l&#8217;arrangiamento e realizzazione delle colonne sonore di spettacoli teatrali del regista Mario Zoli, l&#8217;arrangiamento ed esecuzione dal vivo delle musiche dello spettacolo teatrale di capodanno 1987 per la regia di Kido Emiliani su testi (comici!) di Carlo Lucarelli, la partecipazione (1986) allo show demenzial-rock de &#8220;i Materassi&#8221; , ecc..<\/p>\n<p>Dopo la laurea in Ingegneria elettronica inizio l&#8217;attivit\u00e0 di progettista alla GeneralMusic s.p.a. azienda che progettava tastiere, synth e impianti audio. Dal 1990 al 1996 lavoro alla creazione di diversi prodotti GEM (tastiere WS2, WS1, CDxx, WKxxx , RPxx) sviluppando le architetture hardware e software e le relative implementazioni. E&#8217; grazie al lavoro quotidiano a fianco di musicisti\/tecnici eccezionali (Gianni Giudici, Enzo Bocciero, Claudio Morosi, Leonardo Rosciglione,Francesco Castagna, Maurice Tawil\u00e8) che si aprono gli orizzonti a pi\u00f9 generi musicali, dal jazz, alla Fusion, alla musica etnica.<\/p>\n<p>Ma la priorit\u00e0 diventa il linguaggio jazzistico: \u00e8 del 1993 l&#8217;amicizia con Westley Ivankovich, cantante e contrabbassista americano trasferito in Italia, col quale inizio una collaborazione importante che porta alla lettura del repertorio degli standards e al loro riarrangiamento per pianoforte e contrabbasso. Per alcuni anni ci esibiamo\u00a0in feste private e in situazioni in cui il repertorio e lo &#8220;smooth sound&#8221; sono elementi caratterizzanti.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate del 1996 partecipo a due importanti seminari, il primo tenuto da Pape Gurioli sull linguaggio Jazz del pianoforte, e il secondo sull&#8217;uso dell&#8217;organo Hammond tenuto da Gianni Giudici<\/p>\n<p>Dopo quella esperienza partecipo ad altri progetti, sempre nell&#8217;ottica di sperimentare cose nuove, senza disdegnare alcun repertorio, ma cercando sempre di reinterpretare e padroneggiare i diversi contenuti: Quinzan (progetto di Pietro Bandini sul recupero del dialetto romagnolo con testi originali e repuerati, su musiche originali o riarrangiate dalla tradizione folklorica e pop),\u00a0 QuelliCheIlBlasco (cover band di Vasco Rossi fortemente orientata allo spettacolo live), Cadillac DreamBand (Rock&#8217;n Roll e swing, progetto di Giacomo Guerrini per riproporre le canzoni degli anni 50 a partire da Elvis), MaramaoBand (progetto di Giorgio Zoffoli per riproporre la musica &#8220;sincopata&#8221; deglianni &#8217;40 dal trio Lescano a Rabagliati), Francesco e i passabanda (progetto di FRancesco Malaguti con arrangiamenti di brani propri in un mix di cantautori italiani, in uno spettacolo live con videoanimazioni e coinvolgimento del pubblico), inoltra altre partecipazioni in cover band come gli Aironi Bianchi e i Ruvidi (Cover band Nomadi).<\/p>\n<p>Dopo anni di pratica musicale e lavoro nel 2007 decido di riprendere il percorso Jazzistico ma in maniera pi\u00f9 strutturata, e partecipo al corso di musica Jazz della rinnovata scuola G.Sarti di Faenza sotto la guida prima di Marco Biscarini e poi di Michele Francesconi, Massimiliano Rocchetta, Gabriele Zanchini , partecipando ai vari progetti della scuola (Jazz ensemble, combos) tuttora in corso. Attualmente partecipo ai progetti della metalurgica vigano, quinzan, maramao italian swing band<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Sarneri &#8211; Profilo Ho iniziato\u00a0lo studio del pianoforte classico verso i 9 anni presso la scuola di Musica G.Sarti di Faenza con l&#8217;insegnante Ottilia Zaccari, conseguendo\u00a0 la licenza di solfeggio e il diploma inferiore di pianoforte al conservatorio G.B.Martini di Bologna. 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